Dichiarazione conclusiva del convegno "Ingegneria naturalistica: Ripristino della vegetazione con sementi e materiali vegetali idonei al sito" 6 settembre 2006 tenutosi presso la Centro di Ricerca e Didattico per l’Agricoltura Raumberg Gumpenstein, A-8952 Irdning, Austria


I partecipanti al convegno internazionale della Federazione Europea per l’Ingegneria Naturalistica e del progetto INTERREG IIIB CADSES "SURE" auspicano, relativamente alla „sostenibilità ed estetica del paesaggio nella difesa dall’erosione e nel ripristino della vegetazione“, soluzioni coerenti con il paesaggio e commisurate agli obiettivi prefissati. Perciò, sulla base delle conoscenze più recenti nel campo dell’ingegneria naturalistica, peroriamo la causa dell’impiego nel paesaggio culturale di materiale vegetale non migliorato mediante la selezione varietale e di provenienza locale.
Il materiale vegetale selvatico e di provenienza locale presenta i seguenti vantaggi rispetto alle provenienze alloctone, modificate mediante la selezione varietale:
effetto efficace e duraturo nella protezione dall'erosione e, contemporaneamente, un inserimento ottimale nell’ecosistema,
migliore adattamento a condizioni stazionali estreme e a particolarità climatiche e geologiche a livello locale,
maggiori potenzialità per quanto riguarda l’evoluzione verso associazioni vegetali tipiche dell’ambiente naturale,
inserimento migliore e durevole nel contesto del paesaggio naturale,
un migliore bilancio costi-benefici e maggiore economicità.
In tal modo è possibile rispondere alle richieste della convenzione sulla biodiversità di Rio del 1992.
Per sfruttare questi vantaggi, è necessario creare normative per il commercio e l’impiego di sementi e materiale vegetale vivo non modificato mediante la selezione varietale. Tutte le limitazioni del mercato delle piante selvatiche concernenti la moltiplicazione, la commercializzazione e l’impiego, che sono in procinto di entrare in vigore per l’intera Unione Europea con l’approvazione della versione provvisoria delle linee guida della Commissione Europea per il commercio delle sementi per quanto riguarda l’impiego di “preservation seed mixtures” (provenienze autoctone, provenienze locali), sono controproducenti per una protezione dall'erosione in conformità all'ambiente naturale e perciò noi le rigettiamo vigorosamente. Ciò riguarda anche la disposizione che prevede che debba essere provato il rischio di impoverimento genetico, affinché forme di queste specie, non modificate mediante la selezione varietale, possano essere moltiplicate e messe in commercio.
A livello applicativo devono essere creati, in ambito europeo e nazionale, i presupposti per mettere in pratica e controllare gli obiettivi della convenzione di Rio a proposito del settore della produzione di sementi e materiale vegetale vivo, della loro commercializzazione e del loro impiego.
Testo provvisorio del comitato permanente della Commisione UE, Sanca-2635-05, 5 aprile 2006